Libreria Giovannacci Vercelli, Giovannacci, Libreria, Vercelli, Libreria Giovannacci sito ufficiale, libreria Giovannacci Home, Giovannacci la prima Libreria di Vercelli, fondata nel 1907, Libreria Giovannacci a Vercelli dal 1907, via Laviny 10 tel 0161 250432,























































































 



A Vercelli i Giovannacci si insediano nel 1907 in piazza Cavour nell’attuale chiosco dell’edicola sotto i portici, nel 1965 aprono il negozio di fronte (l’attuale “L’Enfant Gatè”) dove restano sino al 1972.

Dal 1972, 110 anni dopo la sua fondazione la libreria si trova in centro città in via Laviny 10.  (clicca qui per la mappa)



              leggi l’articolo di Oriana Fallaci sui librai di Montereggio

Chi siamo


Dalla GERLA a INTERNET


La nostra storia di librai parte da Montereggio (Pontremoli) in Lunigiana. (www.montereggio.it)

Montereggio

è protagonista di una delle storie più interessanti di tutta la Lunigiana. (Mostra fotografica)

Con la bella stagione gli uomini di Montereggio partivano dal piccolo paese con la gerla piena di libri e raggiungevano prima Pontremoli, poi la pianura, per andare a vendere la loro "merce" nelle città"del Nord", dove peregrinavano a lungo, fino all'inizio della stagione invernale, quando ritornavano a casa.

Il primo, nel Cinquecento, fu Sebastiano da Pontremoli, che si trasferì a Milano dove apprese l'arte della stampa.

Lo seguirono altri, come i Viotti, suoi compaesani, che a poco a poco aprirono anche una bancarella. Piano piano la fama dei librai si estese oltre la valle e, con l'aumento del lavoro, molti andarono a portare i libri sempre più lontano, fino in Germania.

I Viotti, ad esempio, proseguirono l'attività per molte generazioni nel XVI e XVII secolo e, sul loro esempio la schiera dei librai di Montereggio si allargò arrivando al massimo sviluppo nell''Ottocento.

Molti di loro non sapevano leggere ma capivano comunque l'importanza della "merce" che trattavano.


Offrivano almanacchi, lunari e spesso libri "proibiti", fatti circolare clandestinamente di Stato in Stato (i librai vendevano anche pietre da rasoio per poter occultare alla polizia austriaca gli scritti dei più noti patrioti).


Da ambulanti con la gerla sulle spalle diventarono ben presto bancarellai, molti aprirono vere e proprie librerie, altri diventarono editori.

Ad esempio Maucci che avviò due librerie a Buenos Aires e a Barcellona e, per primo, stampò in lingua spagnola le traduzioni dei classici.


Ad oggi circa 150 dei loro discendenti posseggono importanti librerie, come i Ghelfi, i Bertoni, i Fogola oppure i Tarantola a Milano, Brescia e Venezia e ancora i Giovannacci a Vercelli, Biella e Casale Monferrato, i Lazzarelli a Novara.


A Montereggio nel 1952 diedero vita al "Premio Bancarella", destinato a diventare uno dei premi letterari più ambiti in Italia.

Grazie allo stretto rapporto mantenuto con il paese d'origine, queste famiglie hanno fatto di Montereggio uno dei borghi meglio conservati della Toscana spesso ravvivato da eventi legati al mondo editoriale.

Ad ulteriore conferma del legame

esistente tra Montereggio e la

letteratura, una curiosità:

le strade che portano al

monumento al libraio, vicino alla

chiesa fortificata di Sant'Apollinare,

sono tutte dedicate ai più celebri

editori italiani: Borgo Feltrinelli,

Piazza Mondadori, Via Einaudi etc.

MONTEREGGIO

Nella foto Umberto Eco e Pino Costantini della Libreria Giovannacci. A destra una delle quattro Gerle d’Oro., ricevute dalla libreria in diversi anni, come onoroficenza. Nella foto quella del 1969,.